Una pagina per futuri viaggiatori

Non ho mai scritto qualcosa di pubblico, non ho mai scritto molti post su facebook e non ho mai scritto un blog. E’ la prima volta che scrivo qualcosa fuori dalle tangibili pagine dei miei quaderni e diari, però ho sempre amato scrivere. La prima volta che ho scritto qualcosa di mio avevo un’età imprecisa, tra gli otto e i dieci anni, ed ero seduta su una panchina, una di quelle composte da assi di legno che davanti hanno un tavolo dello stesso materiale e dall’altro lato del tavolo un’altra panchina. Era estate e faceva caldo, ma grazie a un grande albero dalla chioma verde quella panchina era all’ombra. E lì all’ombra io bambina scrivevo e disegnavo tranquilla. Sì, ho ripetuto molte volte la parola “panchina”, e l’ho fatto perché proprio su una panchina ho iniziato a coltivare la mia passione e su altre mille panchine ho continuato a farlo. E panchine sempre diverse e in luoghi sempre diversi. Una volta cresciuta e raggiunta l’età giusta per poter prendere un treno prima, e un aereo poi, senza essere trascinata scalciante dai genitori in una vacanza al mare poco gradita, ho iniziato ad appassionarmi al viaggio. E’ iniziata quindi la mia peregrinazione per le panchine: panchine di legno in fitti boschi, panchine di metallo nel centro città, con schienale o senza schienale, design classico, stile liberty, rustiche, panchine singole o a due, tre, quattro, dieci posti; panchine asciutte, bagnate o scottanti. Vedete quante volte ho ripetuto la parola panchina? E continuerò a ripetere la parola panchina. In questo blog voglio raccontare i miei viaggi, mescolando resoconti personali (che ho appuntato sui miei quaderni appollaiata sulle varie panchine) a informazioni che possono essere utili a futuri viaggiatori e occupatori seriali di panchine. Questo blog inizierà quindi con il mio ultimo viaggio: Irlanda, agosto 2017.

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